Petomania a parte, la comprensione di questo "strillo" è preclusa a chi abiti fuori dal Grande Raccordo Anulare. Per chi ignorasse cos'è il GRA, trattasi del più grande parcheggio gratuito d'Europa, fiore all'occhiello della Capitale, prediletto dagli automobilisti romani che l'apostrofano spesso con il tipico vezzeggiativo "fanculo il raccordo e lo stronzo che l'ha progettato".
martedì 2 dicembre 2008
Divorziati e petomani
Petomania a parte, la comprensione di questo "strillo" è preclusa a chi abiti fuori dal Grande Raccordo Anulare. Per chi ignorasse cos'è il GRA, trattasi del più grande parcheggio gratuito d'Europa, fiore all'occhiello della Capitale, prediletto dagli automobilisti romani che l'apostrofano spesso con il tipico vezzeggiativo "fanculo il raccordo e lo stronzo che l'ha progettato".
mercoledì 5 novembre 2008
mercoledì 15 ottobre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
Due idioti, uno morto, l'altro no
Quando sabato ho saputo della morte di Haider, tra un bicchiere e l’altro di champagne (un’annata che avevo messo da parte per le grandi occasioni. Me ne rimane un’altra bottiglia, che stapperò in occasione della dipartita dell’attuale premier) mi è apparsa, come la Madonna a un gruppo random di pastorelli, una visione del prossimo articolo di Maurizio Blondet, il mostro a due neuroni di Effedieffe.com, a cui in gioventù un ebreo ha soffiato la ragazza.
A Maurizio Blondet dedicherò ben presto un gururitratto. Intanto ecco la concretizzazione della mia visione; la profezia completa, come da tradizione, è stata chiusa a chiave in una cassetta di sicurezza dei servizi segreti vaticani.
mercoledì 8 ottobre 2008
Un ex medico e un fungo bianco - Simoncini, il guru del bicarbonato di sodio
Inauguriamo l’orrorifico catalogo segnalando http://www.curenaturalicancro.org/, un sito messo in piedi da tale Tullio Simoncini per diffondere l’idea che essendo il cancro un fungo, tanto vale curarlo con il bicarbonato di sodio, alla stregua di una caponata digerita male. Non dico che è impossibile: però è certamente improbabile. Per consentirvi di afferrare le differenza, vi dirò che è certamente possibile che io sia in realtà la bellissima regina Fenixilla del pianeta Nauseabundus, ma è molto improbabile. Che io sia bellissima, intendo. E in ogni caso, qui non si criticano le teorie di Simoncini, ma il modo in cui le comunica.
Il sito è una schifezza, a volergli fare un complimento: homepage sui toni del verde scuro, lungo ed estenuante elenco di link, grafica anni ’90.
Ma ci si potrebbe accusare di badare alla forma e non alla sostanza: procediamo quindi alla lettura della biografia del “dottore”, scritta da lui medesimo, presumo.
“Tullio Simoncini, (e qua ‘sta virgola che ci sta a fare?) è un medico chirurgo romano, (bisogna aggiungere, per completezza, che è stato radiato dall’albo: vedere qui e qui) specializzato in oncologia e in diabetologia e malattie del ricambio, è anche dottore in filosofia. La sua nota distintiva caratteriale è l’insofferenza per la falsità e la menzogna. A livello scientifico ciò si traduce in una forte opposizione contro ogni tipo di conformismo intellettuale.(ma che belle queste biografie da scienziato! Ci informano financo sulle note distintive caratteriali! E il suo cibo preferito qual è? Preferisce la velina bionda o quella mora?)
Se si considera il totale fallimento dell’oncologia ufficiale,(diamine, non esageriamo. La medicina qualche risultato l’ha ottenuto: gli idioti che scrivono corbellerie su Internet non avrebbero passato il vaglio della selezione naturale in un mondo senza medicina) si capisce la sua posizione estremamente critica nei confronti di un sistema planetario (addirittura! Qualcuno dovrebbe dirgli che ci sono bambini malati di Aids che se li sognano, i nostri farmaci) scientificamente morto e produttore di morti (qualcuno gli spieghi che è la vita a produrre morti, non la medicina). È uno sportivo che cura costantemente il suo stato fisico cercando di obbedire alle elementari regole della natura: sana alimentazione, attività fisica e responsabilità morale.(Interessante questa cosa della responsabilità morale come regola naturale. Specie se detta da uno che sbandiera una laurea in filosofia). Pratica costantemente jogging e, quando è possibile, sci e calcio.
La sua naturale tendenza alla sintesi (non si direbbe data la lunghezza di questa sottoforma di biopic) deriva anche da una sensibilità che tende a percepire l’armonia del “tutto”, distintamente dal valore delle parti. Questo suo istinto è stato rafforzato dalla sua propensione musicale, coltivata e rafforzata dal fatto che ha suonato vari strumenti come il pianoforte, la chitarra classica e quella moderna. Quest’ultima lo ha portato a formare, quando era studente al liceo classico e poi all’università, varie band musicali che si esibivano nel centro Italia.(eh, no, Simoncini, qui te la cerchi! Troppo facile dirti che avresti fatto meglio a continuare quella strada. La strada per la sagra della spalla cotta di Roccaschifata, intendo)
Tutta la sua personalità, inoltre, è pervasa da una forte umanità, la vera molla che lo ha portato a chiedersi, di fronte allo straziante dolore dei malati, quanto misere e insignificanti fossero le nozioni fondamentali della medicina. Negli anni di professione medica ha elaborato una sua teoria sul "male del secolo".
Ha partecipato a diverse conferenze e dibattiti ed è stato, tra l’altro, relatore al convegno "Firenze-Medicina 2000" (18-19 settembre 1999) e al "Congresso Internazionale di Oncologia" di Treviso (15-16-17 ottobre 1999). Invitato a varie trasmissioni televisive di tv private (imperdibili i dibattiti con la dottoressa Tirone e Chuck e Nora su “Il futuro della medicina: rianimare la speranza senza defribillatore”), ha dibattuto le problematiche della medicina ufficiale e di quella alternativa e ha esposto le sue teorie sul cancro (anche il mago Otelma viene invitato ad esporre le sue teorie in tv, se è per questo). Ha partecipato a importanti conferenze e in quella del 4 marzo 2000 (Titolo? Promossa da?) svoltasi a Perugia, era presente come relatore anche il Prof. Luigi Di Bella. E' presidente del comitato scientifico di una federazione di associazioni per la libertà di cura. Dedicatosi da tempo alla studio e cura dei tumori, presenta una teoria molto interessante (per la commissione selezionatrice dell’IgNobel, immagino) sull’eziopatogenesi della malattia cancerosa. Sostiene infatti che il cancro non dipende, come afferma la medicina ufficiale, da cause genetiche, ecc., ma è il risultato di un'affezione fungina <
giovedì 18 settembre 2008
La classe oltre il pudore

E’ destino? In Italia non c’è progetto innovativo che non si affanni alla ricerca dello sputtanamento più spudorato. Era successo a Indymedia, che in un breve sprazzo di lucidità decise, giustamente, di chiudere bottega (se tale si può definire lo sfogatoio di paranoici, fanatici e narcisisti della peggiore specie, capaci di pubblicare solo due tipi di contenuto: oddio-quanto-odio-israele e oddio-quanto-mi-stanno-sulle-palle-gli-americani). Adesso la creatura si è riaffacciata alla vita in versione beta: staremo a vedere, siamo qui apposta. Un altro progetto andato a passeggiatrici multabili è Comunitàzione, punto di incontro e discussione per professionisti e studiosi di marketing e comunicazione il cui declino a piattaforma di pubblicazione per comunicati stampa (come questo) pare inarrestabile. Ne è un triste esempio questa pagina. Titolo: La classe oltre il tempo. (Inutile) oggetto: un forum in ricordo del conte Giovanni Nuvoletti. Chi sia questo signore ce lo dice l’autore del suddetto “articolo”: “Marito in seconde nozze di Clara Agnelli, sorella dell’Avvocato d’Italia Gianni… uomo colto e raffinato, con il gusto per la vita ed il piacere ma che non peccava mai di stile, che amava la buona cucina, fu anche presidente dell’Accademia Italiana della Cucina, fu scrittore ed anche attore, vantando, tra le altre, un’apparizione nel celebre film 'Il professor dottor Giovanni Tersilli' con Alberto Sordi.” Glissando sullo stile e sulla punteggiatura, scopriamo quindi che il tale conte non era un qualunque sfaccendato vip con la evve, ma personaggio di altissima levatura, avendo persino dato prova attoriale accanto all’Albertone nazionale (in effetti dalla foto assomiglia più a don Vito Corleone). Insomma uno degno di essere ricordato così: “L’evento si terrà il 19 settembre, in occasione della festa patronale che vedrà S. Gennaro impegnato a compiere “un miracolo” pure su Second Life... si tratta di una divertente provocazione degli organizzatori che in occasione del prestigioso incontro nell’atelier, si divertiranno a vestire gli avatar (personalità virtuali) che “entreranno” nello show-room Cilento… in second life e ne usciranno eleganti”. Ecco, effettivamente San Gennaro la dovrebbe piantare di dare i numeri del lotto e occuparsi un po’ di fashion. Possibilmente 2.0. Anzi 4: quante le repliche dell’articolo nella pagina, che nessuno evidentemente ha riletto.
venerdì 29 agosto 2008
Un coccodrillo ti allunga la vita
La storia è rimbalzata dal web al mondo reale, e probabilmente la conoscete già. L'agenzia di stampa specializzata 'Blooomberg' ha messo on line un "coccodrillo" del fondatore della Apple Steve Jobs. Come è noto, ogni redazione ha una scorta di coccodrilli sui personaggi più noti dell’economia, della politica e dello spettacolo, e a volte questi simpatici e famelici rettili scappano dagli archivi e scorrazzano felici. Non si tratta certo del primo caso: l' otto ottobre del 1958 uscì un'edizione straordinaria del "Giornale d' Italia" che portava in prima pagina l' annuncio della morte di Pio XII (il Pontefice morì la notte dopo…c’è qualche redattore disposto a pubblicare il coccodrillo di Ratzinger?). LA CNN ne pubblicò un intero lotto nel 2003. Capitò anche a Mark Twain, il quale imperturbabile commentò: "La relazione della mia morte è stata grandemente esagerata”.
martedì 5 agosto 2008
Lo sgombero dei morti viventi
Ecco come spingere i lettori a solidarizzare con i tossici e a sperare che il giornalista venga divorato vivo mentre tenta di rifugiarsi nella redazione assediata. L'articolo è senza firma.












